Sara Boero

Mondo paprika

Good things come to those who wait.

Ho sempre desiderato essere il Dio di un pianeta di insetti o bestiole di varia natura. Ecco, l’ho detto. Da bambina ho implorato i miei genitori di comprarmi una teca di vetro che potesse ospitare un formicaio da tenere in cameretta. Chissà perché non hanno mai acconsentito.

C’è stato anche il periodo delle Biosfere. Non so se ve le ricordate. Era un oggetto piuttosto macabro, una palla o un cilindro di vetro sigillato ermeticamente con dentro acqua e alcune semplici forme di vita (piante, insetti, piccolissimi crostacei). Dovevi tenerli alla luce e temperatura giusta, e il microcosmo andava avanti qualche anno senza bisogno di altro intervento.

I miei crudeli genitori non mi hanno regalato mai neppure quello.

E in effetti avrei accolto sia la responsabilità della Biosfera che quella del formicaio con un qual certo senso di ansia: certo, le formiche e i minigamberetti non hanno bisogno di cure. Ma se avessi sbagliato comunque qualcosa? Se le mie formiche avessero iniziato a divorarsi l’un l’altra, se avessi trovato dopo un giorno i miei minigamberetti in superficie a galleggiare stecchiti perché li ho lasciati troppo vicini al calorifero, se… chiunque abbia provato ad allevare dei girini conosce esattamente il senso di frustrazione di cui sto parlando. Quella strisciante consapevolezza di essere una madre di merda quando li vedi pancia all’aria.

Bene, ieri sera mia madre stava preparando un sugo per la pasta. Nella ricetta c’era anche la paprika, delizioso ingrediente presente in ogni casa italiana seppur usato una volta ogni dieci anni. Noi abbiamo della paprika in vasetto, praticamente piena, lì dalla notte dei tempi ma ancora non scaduta. Ho sentito mia madre cacciare un urlo dalla cucina: un santo protettore della pasta al sugo deve averla ispirata a rovesciarsi un po’ di paprika sulla mano prima di buttarla in pentola.

Insetti. L’intero barattolo pieno di insetti non più lunghi di due millimetri, bruno rossastri e lucidi, come paprika vivente. E delle loro larve: dei vermetti bianchi. Sono corsa a vederli e a impedire la catastrofe: manco a dirlo, la soluzione più sensata sembrava per tutti SBARAZZERSENE.

Col cavolo. Finalmente madre natura mi ha regalato la mia Biosfera. Un microcosmo creatosi da sé, le cui condizioni di luce e temperatura ottimale sono quelle di CASA MIA. Un piccolo mondo parallelo del quale, e questa è la parte migliore, non ho nessuna responsabilità. A patto di non scuoterli, buttarli sott’acqua o su un fornello acceso non posso fare grandi danni. Se muoiono tutti non è colpa mia.

Ecco il magico barattolo (non so perché l’immagine venga rovesciata. Accontentatevi):

 

Passiamo alle osservazioni scientifiche. Come vedete, all’interno del barattolo possiamo notare tre strati diversi di colonizzazione. In superficie c’è un accumulo di esemplari adulti. Dovete credermi sulla parola quando vi dico che buona parte sono morti e una minuscola percentuale vivi. Forse è il loro cimitero, o forse è il risultato dell’eccidio involontario da parte di mia madre quando ha versato la paprika. Non ho dati precedenti al ritrovamento che possano confermare o smentire una delle due tesi. Nel secondo strato, che arriva circa a metà barattolo, potete osservare come la paprika sia di un colore più scuro e che si vedano una grande quantità di larve lungo la parete. La mia ipotesi è che la parte più attiva della colonia si estenda solo fino a questo livello: nella terza parte, il fondo, la paprika ha un colore normale e ci sono pochissime larve. Le larve sono tutte vive. Oltre a loro, nel secondo livello attraverso il vetro vedo anche esemplari adulti. Vivi. Una coppia di esemplari adulti del secondo livello si vede molto bene al centro di questo scatto:

 

La mia ipotesi è che l’animale sia questo. LASIODERMA SERRICORNE.

Bene, fermo restando che rimarranno qui in camera mia dove sono e li lascerò liberi di moltiplicarsi nel loro vasetto di paprika, secondo voi come andrà a finire questa cosa? Qualcuno ha avuto esperienze di allevamento simili e ha consigli da darmi, o avvertimenti sul fatto che la colonia durerà pochissimo, o che in breve si evolveranno in giganteschi topi vampiro e cercheranno di uccidermi?

Mondo paprika

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su