Sara Boero

Qualcuno deve pur dirlo

Bene, ho trovato una saga che se la batte con Twlight. Non posso ancora dirlo a voce alta perché di questa manca l’ultimo episodio (il quarto, che uscirà nel 2012 – sempre che il mondo non finisca prima). Mi sono trovata in casa, per motivi che non oso approfondire in questa sede, i primi tre fantabiliosi volumi della saga di “Fallen”.

Il trend del momento, oltrepassati i vampiri bigotti, sembrano essere gli angeli (manco a dirlo, bigotti. L’astinenza sessuale è all’ultimo grido nella letteratura!). Avete capito bene: mentre un paio d’anni fa le ragazzine sognavano di farsi mordere sul collo adesso desiderano volare abbracciate al loro Amato Bene, venendo poi conseguentemente incenerite dallo splendore della Di Lui Gloria (vorremo mica farci mancare l’elemento PERICOLO!).

Non voglio spendermi in ovvie considerazioni, né azzardare quale sarà il prossimo Oggetto del Desiderio. Sirenetti? Yeti? Preti? Poltergeist? Rappresentanti Vorwerk? Ai postumi l’ardua sentenza.

Vorrei solo lanciare un allarme sociale per le Nuove Generazioni: ragazze fermatevi. State per prendere una fottitura gigantesca.

Contrariamente a quanto viene scritto nei libri, gli uomini in cui vi imbatterete nella vostra vita non luccicano al buio, non hanno le ali e non sono immortali. Buona parte di loro non è nemmeno così attraente. Non parlano fluentemente latino e non sono in grado di uccidere grizzly a mani nude. È improbabile che siano inguaribilmente romantici. I loro petti non sono DEPILATI, o per lo meno grazie al cielo non tutti. Non sono pronti a rischiare la vita per voi dopo un minuto che vi conoscono e probabilmente nemmeno dopo dieci. Non vi sussurreranno “ti amo” al chiar di luna mentre ballate sospesi per aria. Mai.

Chi sono gli uomini in cui vi imbatterete?

Sono individui qualsiasi, proprio come voi. Che puzzano proprio come voi e spesso un po’ di più. Sono pigri. Egoisti. Infantili. Adorabili o insopportabili, noiosi o schizofrenici. Timidi. Ben lontani dalla perfezione e a volte maleducati. Capacissimi di ruttarvi davanti, potenziali fedifraghi, per quanto potete saperne serial killer o feticisti delle ascelle. Non vi porteranno fiori. Al limite qualche centrotavola fatto dalla loro zia Greta di cui vogliono sbarazzarsi (sia del centrotavola che della zia Greta). E volete sapere qual è il bello? Vi piaceranno comunque.

E voi a loro piacerete comunque. Ho detto COMUNQUE, sì. Perché pure voi non siete dei fiori.

E l’amore?

Se l’avete imparato dalla tradizione letteraria recente, fatevi un favore, scordatevi tutto.

Perché l’amore è non è quando lui vi stringe e vi batte il kuoricino forteforte. Quello è un principio di soffocamento, ragazze: QUANTO vi sta stringendo, esattamente?

L’amore è una lunga, profonda, inspirazione ad occhi chiusi mentre pensate “1…2…3…4…5…6…7…8…9…10…”, per poi riaprire gli occhi e fare un bel sorriso quando lui fa pipì sulla tavoletta.

Qui sotto, un nuovo, caratteristico, sex symbol del 2011: 

Qualcuno deve pur dirlo

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