Sara Boero

Un talento speciale.

Io: Sai, dai quattro ai sei anni ho fatto danza classica.
Non io: Ti piaceva?
Io: Per niente. Pensa che a un saggio di fine anno sono rimasta chiusa davanti al sipario quando il balletto era finito, da sola, come una stronza.
Non io: E che hai fatto?
Io: L’impulso è stato mettermi a piangere. Poi ho pensato che mi stavano guardando tutti, così ho cominciato a prendere le rose che ci avevano tirato e rilanciarle verso il pubblico, cercando di essere più sorridente e naturale possibile.
Non io: Carina!
Io: Sì, è stato allora che ho capito di avere un talento speciale.
Non io: Il senso del palcoscenico?
Io: No, l’attitudine alle figure di merda.

Un talento speciale.

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