Sara Boero

Oh mio Dio, una formica.

Sono circa vent’anni che non ammazzo un insetto (ad eccezione dell’accidentale omicidio di un bellissimo scarabeo, spiaccicato per sbaglio sotto al tacco mentre mi ingegnavo per scattare foto decenti a tre Legere).

Detesto l’idea di ammazzare qualsiasi cosa. Mi piace convivere pacificamente con la giungla: ricordo una notte trascorsa con l’abat-jour acceso, due anni fa, a cercare di ragionare con un ragno e una zanzara entrambi convinti che il  mio lenzuolo fosse il posto ideale per un happy hour.

Con le buone si ottiene tutto. Ci vuole solo più tempo.

I miei stasera hanno beccato una colonia di formiche in spedizione dall’intercapedine del bagno fino alla ciotola con gli avanzi di Tea: è scattata l’ora della tragedia. 

OH MIO DIO LE FORMICHE! LE FORMICHE! TUTTI NEL BUNKER ANTIATOMICO!

Mentre io osservavo affascinata la reunion  presso le ciotole della T., chiedendomi con scientifico stupore “come diavolo facevano a sapere che qua dentro c’era cibo?”, mia madre mi ha passato la boccia di alcol con un pericoloso scintillio omicida negli occhi: “di là mettiamo il veleno, di qua pensaci tu” – “Ho dei baffetti, per caso?” – “Eh?” – “Ho una svastica sul braccio? Ti sembro forse Hitler?” – “Sono formiche…” – “Io non le ammazzo” – “Ci invaderanno la cucina” – “Ti risulta che Repubblica faccia dei titoloni su famiglie sterminate da invasioni di formiche?” – “Tu non capisci proprio…” – “Ho un’idea migliore dell’olocausto: mettiamo qualcosa di molto goloso ogni giorno sul davanzale del bagno, così andranno lì” – “Ma non si accontenteranno, sono ingorde… andranno sopra le mensole a prendere il NOSTRO cibo” – “Questa è propaganda nazista, mamma. Stai dipingendo il tuo nemico come un animale avido”.

Dopo aver manipolato la mente di mia madre sperando di confonderla me ne sono tornata in camera mia senza farmi coinvolgere in nessun crimine contro l’umanità, mentre i miei genitori si macchiavano di orrendi delitti in bagno. Nonostante la mia obiezione di coscienza, sento che la storia potrebbe comunque condannarmi per essere rimasta a guardare senza Fare Nulla. Davanti a un tribunale risponderò solo: “avevo troppo sonno”.

Spero che basti.

Un pericolosissimo esemplare di questo tremendo flagello. 

Oh mio Dio, una formica.

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