Sara Boero

Il Broncio.

Avere quel genere di pressione bassa che non ti fa mai incazzare veramente con il resto del mondo e con tutte le ingiustizie ad esso correlate (o presunte tali), ma avere comunque un carattere scostante, ti porta a tenerti su il broncio da solo.

Sono un paio di giorni che mi tengo un broncio della Madonna. Se potessi credo che mi bloccherei su Facebook per non leggere più le stronzate che scrivo.

Ho un broncio così lungo che ho pensato di farmi un regalino per farmi perdonare; il problema è che visto che devo comprarlo io la sorpresa si frigge.

Ho una soluzione anche per questo. Sulla scrivania ho un pacchetto ancora fasciato da Natale, era per qualche mio amico. Solo che ho scordato a chi dovevo darlo. A chi non ho fatto il regalo alla fine? Marco? Debora?

Comunque è tutto il giorno che cerco di dimenticarmi cosa contenga il pacchetto, per poterlo poi aprire e fare la faccia sorpresa.

Non funziona.

Sotto Natale per la prima volta nella storia dei miei Natali avevo un sacco di soldi risparmiati dagli stipendi, e il progetto era di liquidarli tutti in magnifici Regali Pensati per i miei amici. Cose fighe, che fanno veramente piacere, eccetera.

Non è andata esattamente così. Avere un sacco di soldi da parte vuol dire avere un lavoro. Avere un lavoro vuol dire uscire dopo le sei dall’ufficio stanco morto, e raccogliere le forze al sabato per la Cerca dei faticosi Regali Istituzionali a famiglia e intimi. Il mio progetto è naufragato nella settimana tra Natale e Capodanno: tutti i miei amici mi avevano già consegnato i loro regali e io, già fuori tempo massimo e senza un minuto libero, ho ripiegato sul regalo inutile quello-che-conta-è-il-pensiero.

Tra le opzioni che non avrei buttato direttamente nella differenziata se fossi stata io la destinataria, ho selezionato una cornice di vetro piuttosto carina, fatta a pellicola cinematografica (penso che tutti ne abbiamo una in casa). E mi sono fatta fare una ventina di pacchetti. Poi, vergognandomi come un ladro, ho distribuito il mio regalo standard agli amici e passato buone mezz’ore a giustificarmi in mortale imbarazzo.

Ecco, ne avanza una. Erano contate quindi c’è qualche amico che mi odia, là fuori.

Il punto però non è questo. Vorrei solo dimenticarmi cosa contiene il pacchetto, aprirlo ed essere contenta. In che zona della testa mi devo colpire forte forte secondo voi per ottenere il risultato sperato?

O forse dovrei andare domani in una profumeria, mettere dieci euro in mano a una commessa, chiudere gli occhi e dire “mi incarti quello che vuole”?

E se mi incarta una crema antirughe, un guanto di crine, o uno di quei tremendi portachiavi digitali a forma di cuore che andavano come il pane a San Valentino, poi come faccio a farmi passare il broncio?

 

Il Broncio.

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