Sara Boero

Love is a dog from hell (cit.), ma anche il resto non scherza.

Passi circa un terzo della tua vita ad imparare cose che poi dovrai dimenticare più in fretta possibile se vuoi vivere in maniera normale.

Il mio problema è che sono molto brava ad imparare e molto lenta quando si tratta di dimenticare. Questa è una lista di alcune delle cose che mi hanno messo in testa o che ho creduto di capire in vent’anni, ma è anche un elenco di informazioni che impedirebbero a chiunque di vivere in modo equilibrato, a pensarci continuamente come faccio io. L’ordine è casuale.

Siamo tutti uguali, per quanto riguarda il nostro diritto di stare al mondo. Ed è un’ingiustizia incredibile perché, per la gran parte, siamo una fiumana di teste di cazzo. E i pochi che non lo sono, sono pazzi (in tutte le possibili accezioni). O vivono molto, molto lontano (credo).

E’ impossibile, per quanto tu lo VOGLIA, non fare mai male a nessuno. Farai sempre un male cane a qualcuno, basta respirare. Ho giurato a sei anni che non avrei mai ucciso nessun animale (e questo include le zanzare), ma basta distrarti un secondo a questo mondo per avere uno scarabero verde schiacciato sotto la suola.

Molti buoni propositi sono abbastanza forti da vincere qualsiasi alternativa possibile. Ma nessuno di questi buoni propositi è abbastanza forte da vincere la pigrizia.

Non c’è nulla di più soggettivo dell’idea che uno ha del divertimento.

L’amore è l’unica cosa che rende accettabile il 90% di quello che ti circonda. Ma è come dire che ti serve un salvagente fatto di lamette da rasoio per galleggiare in un mare forza otto. Affogare non affoghi. Per tutto il resto, c’è il Bialcol.

Sentirsi soli non è il male peggiore. E’ lo stato naturale. E’ non sentirsi ad essere piuttosto brutto, non sentirsi nulla. Quando arrivi a dubitare più di due volte al giorno della tua stessa esistenza, è il momento di dedicarti a un’attività sportiva. Specialmente se odi lo sport. Perché il dolore fisico ti toglie qualsiasi dubbio.

Se hai un cervello così tritato che qualsiasi errore da te commesso ti porta di default una settimana di convalescenza, con febbre a trentotto e crampi allo stomaco, forse vale la pena di cercare di non sbagliare mai, per quanto nazista possa sembrare. “Arancia meccanica” non è fantascienza.

Non credere nell’aldilà mette la vita quotidiana sotto una luca diversa. Ma non hai molta scelta. O comunque, nessuna alternativa sembra così plausibile da attenuare la pesantezza della cosa.

Scrivere stronzate come le precedenti all’una di notte, per quanto possa sembrare una soluzione, non ammortizza nessuno di questi problemi. Però concilia il sonno.

Non ci sono strade a portata di mano per rendere un po’ migliore questo mondo, contrariamente al pensiero comune. Forse non ci sono neanche FUORI dalla portatadimano. Tantovale andare avanti così.

Love is a dog from hell (cit.), ma anche il resto non scherza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su