Sara Boero

My cup of tea.

Sono una grande fanatica delle attività solitarie. Non sono una solitaria per principio, ma mi pongo obiettivi facili e soprattutto uno alla volta.

Se voglio andare al parco, vado al parco. Se voglio andare al bar, vado al bar. Se voglio andare a fare shopping, vado a fare shopping, e così via. Da sola: se voglio vedere gli amici, vedo gli amici e punto. Un’attitudine alla semplificazione e divisione che alla maggior parte della gente sembra assurda, e mica solo agli imbecilli. Ecco, per esempio, il mio migliore amico è una persona intelligente e molto sensata, però questo mio atteggiamento nei confronti delle attività di intrattenimento lo scombussola. Un giorno dell’estate scorsa dovevamo andare al mare insieme e un problema imprevisto mi costrinse a tirargli pacco un’ora prima. Rispose “che noia allora: oggi non so cosa fare”. Obiettai stupita: “non vai comunque al mare?”. Ricordo una reazione piuttosto scandalizzata il cui messaggio neanche troppo subliminare sembrava essere: “solo i pazzi vanno al mare da soli”.

Io sono una pazza molto autonoma che fa un’infinità di cose da sola, persino andare al mare, o alcuni viaggi.

Ve lo racconto perché vorrei promuovere questo nuovo stile di vita come una soluzione moderna ai problemi della noia e della mancanza di ispirazione che spesso noi giovani inutili e disoccupati ci troviamo a fronteggiare. Le attività solitarie possono sollevare una giornata intera. Esempio. L’altro giorno esco con un libro in borsa per andare in Villa a leggere e ammirare i cani impettiti delle vecchiette. A metà strada mi sorprende una pioggia abbastanza discreta da camminarci sotto, ma pur sempre sufficiente a rovinare i miei piani. Cambio rotta e ripiego sul bar più vicino, e quello che segue, signori e signore, è pura Commedia dell’Arte che dovrebbe invitarvi a riflettere, e rivalutare la solitudine come scelta di vita.


PROTAGONISTI:

La Minchiona Solitaria (che sarei io), Danny Zucco (aka l’Albanese Alfa), Pigna (aka l’Albanese Spiritoso), lo Slot-Machine-Addicted (aka Napoletano coi Baffi), Prosecchino Cupo (aka il Leghista DOC) e con la partecipazione straordinaria di La Cicciona Vistosamente Truccata.


SCENA
:

Una Minchiona Solitaria siede davanti al suo caffè con un libro aperto in grembo ma ben attenta alle dinamiche sociali che la circondano. Davanti al suo tavolino ci sono due Slot Machine e attaccato istericamente ad una di queste si trova un Napoletano coi Baffi sulla sessantina apparentemente destinato ad una perpetua sconfitta, che regala alla platea una personalissima versione del Rosario. Due giovani albanesi ad una prima analisi suoi amici seguono la partita e lo incoraggiano. Il primo sembra una Pigna, il secondo è vestito come Danny Zucco e ha la schiena e un piede appoggiati alla parete come un bad boy anni ’50. Un uomo di mezza età sorseggia un bicchiere di prosecco ad un altro tavolo osservando la scena con aria torva. Una Cicciona Vistosa siede in un angolo fissando il vuoto davanti a sé, come spenta.

Napoletano coi Baffi (inserendo altre monete nella slot): In culo alla *******, porco ***, sta bastarda.

Pigna: Caa-aaalmo.

Danny Zucco sorride.

Napoletano coi baffi: Ecco altri due euro fottuti, *** bastardo.

Pigna: Eeee stai caaaalmo.

N.c.B: Ma statti zitto albanese.

Pigna (ridendo, da che si intuisce la confidenza tra i due): Albanese, albanese… perché tu sei italiano, Napoli?

Prosecchino Cupo al che da chiari segni di inquietudine, cambiando posizione sulla sedia.

Danny Zucco sorride all’indirizzo di Minchiona Solitaria, che ha alzato lo sguardo dal libro.

N.c.B.: Eh, Napoli in Italia sta, mica in Albania.

Pigna: Ma ci dovresti ringraziare, a noi albanesi. Adesso che ci sono gli stranieri a te non ti chiamano più terrone.

Minchiona Solitaria ricambia il sorriso di Danny Zucco.

Prosecchino Cupo: Italia… Italia… Napoli si fa presto a dire che è Italia…

Pigna e N.c.B., all’unisono: Perché, tu di dove sei?

P.C.: Pontedilegno.

N.c.B.: E “Pontediferro” l’hanno inventato? (battuta che nessuno dei presenti capisce).

Danny Zucco e Minchiona Solitaria si scambiano uno sguardo di eloquente imbarazzo.

Pigna, a N.c.B.: Ma tu devi essere orgoglioso di dove vieni! Terrone è una parola bellissima! Prendi il cellulare e facci sentire qualche canzone napoletana.

N.c.B., non aspettava altro. Estrae il cellulare e parte Gigi D’Alessio a stecca.

Minchiona Solitaria e Danny Zucco si sorridono scuotendo il capo.

P.C., con tono polemico: E scommetto che qualche inno di Bossi non ce l’hai però!

N.c.B., avvampando indignato: No, non la tengo quella monnezza. Io… se vuoi ti dico anche per chi voto io… Democratico voto io!

Danny Zucco si porta vicino al tavolo di Minchiona Solitaria e accende una Marlboro rossa – lo scambio di sguardi successivo rende sottaciuto ma evidente che loro due sono Il Pubblico, e che se la stanno anche godendo meglio che al cinema.

Pigna a N.c.B., spostando elegantemente il discorso: Ma che cellulare hai? È vecchissimo… dammi 300 euro e te ne trovo uno nuovo!

Danny Zucco, ridendo, a M.S.: Ah! 300 euro!

M.S., ridendo: Pfff.

N.c.B.: Sto cellulare… non lo cambierei neanche se mi dessi tu diecimila euro!

Pigna: E perché??

Danny Zucco, a M.S.: Vuoi una sigaretta?

M.S.: No, ma grazie mille.

N.c.B.: Perché me lo ha regalato mia mamma, buonanima, porco ***, ecco perché!

P.C., evidentemente ancorato al discorso precedente: Ma l’inno della Lega non ce l’ha, eh?

E boh. Avanti così per una mezz’ora. Vorrei condividere altro con voi ma credo che vi siate fatti un’idea, e che d’ora in poi prenderete in seria considerazione le attività solitarie.

Ho un unico quanto ovvio rimpianto, ovvero che la Cicciona Vistosa non si sia unita alla conversazione per dire la sua. Ma nella vita non si può avere tutto.

My cup of tea.

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