Sara Boero

Pupo the best, fuck the rest.

Comunque vada stasera, Pupo e Emanuele Filiberto e l’altro sfigato per me sono i vincitori morali del Festival.
Festival che poi non ho seguito, come ogni anno. Ci mancherebbe altro. Però non lasciare un blog su Sanremo mi suona molto snob. Chi sono io per ignorare Sanremo?

Per fortuna che c’è Youtube a metterci una pezza, su questo brutto atteggiamento del cazzo, pseudo intellettualoide e anti-italiano che ho di non accendere mai la tv (tanto per aggravare, mia madre ha scoperto che la mia tv è rotta. Non si sente l’audio: in pratica ora è perfetta, e sta anche bene sulla scrivania).
Dicevo che grazie a internet mi sono comunque gustata “Italia amore mio” e vorrei spendere un paio di parole sull’abuso di droga nel mondo della musica. Mi sembra chiaro che Morgan non era l’unico a farsi di crack, là dentro. Solo un’abbuffata di stupefacenti prima di colazione può aver indotto la direzione artistica del Festival a portare sul palco dell’Ariston quel fantasioso terzetto.

Il testo del pezzo, scritto da un nostalgico del regime di anni 86, con un alzheimer avanzato e completamente analfabeta, non viene forse adeguatamente valorizzato dalle capacità di Emanuele Filiberto. 
Il nostro ahimé-non-Re-d’Italia cerca di supplire a mancanze evidenti (è stonato come un chiodo sulla lavagna e, per quanto questo non c’entri un cazzo, ci tengo ad aggiungere strabico) con doti interpretative di grandi intensità, degne della tradizione melodica del Bel Paese. Emma si batte i pugni sul petto, agita le braccia per aria, rotola per terra, scoppia in singhiozzi, sbava, poi vede la madonna appollaiata sui faretti del palco e grida “MARIA MARIA” con lo sguardo fisso (o meglio, un occhio è fisso sulla madonna, uno su Beppe Vessicchio).

Su Pupo invece nulla da dire, giù le mani da Pupo.

E un personale applauso da me al pubblico in sala, che invece di restare raggelato, imbarazzandosi per loro e facendo la coda per il bagno, reagisce con calore (ho visto sventolare un paio di bandiere italiane).
Che bella cosa, na iurnà de sole.

Pupo the best, fuck the rest.

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