Schermata 2015-02-18 alle 16.23.17Capitano quelle giornate in cui una notizia viene condivisa compulsivamente su Facebook: oggi è toccato a quella dell’imam. Ne parlano tutte le maggiori testate online: Rai News, il Sole 24 Ore, Repubblica TV, l’Huffington Post. Pare che l’imam saudita Sheikh Bandar al-Khaibari abbia, in un’occasione pubblica, negato la veridicità delle teorie di Galileo, affermando che la Terra è ferma.

I titoli non lasciano spazio a dubbi: L’imam saudita contro Galileo: la Terra è ferma, L’integralismo non risparmia neppure Galileo, La terra non gira intorno al sole: la teoria geocentrica ritorna, La Terra non ruota intorno al sole: un imam smentisce le teorie di Galileo, solo per citarne un paio. La fonte riportata in tutti questi articoli è comune: uno spezzone video diffuso su Youtube, con parte del famigerato discorso dell’imam. Si trova in due versioni: una sottotitolata in inglese e una in italiano, con lo stesso contenuto video e grossomodo lo stesso testo.

E tutti gli articoli commentano il video più o meno con lo stesso registro: si parla di ritorno al medioevo, oscurantismo. I social ci vanno a nozze: su Facebook e Twitter la polemica impazza. Qual è il problema? La fonte. Nel video (ammettendo che i sottotitoli siano corretti), l’imam non dice assolutamente nulla contro le teorie di Galileo. Descrive, con il modello grossolano e imperfetto ma “comprensibile” di un aereo in volo, il moto di due corpi. Per capirci: “se l’aereo si fermasse sospeso in aria e la Terra sotto continuasse a girare, l’aereo arriverebbe sopra la Cina senza muoversi”. Sembra che stia semplicemente spiegando un concetto di fisica con un esempio un po’ improvvisato.

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Nel suo modello fa peraltro riferimento non al moto di rivoluzione della Terra che gira intorno al Sole, ma al moto di rotazione: la Terra che gira intorno a se stessa. Provo un po’ di imbarazzo per tutti i giornali che hanno intitolato gli articoli facendo riferimento al moto di rivoluzione: questa roba nelle scuole elementari italiane si insegna. Ma sottigliezze a parte: l’imam ha veramente negato le teorie di Galileo?

Non ne ho idea. Molto probabilmente nel resto della sua conferenza sì. Ma non nel video che costituisce la fonte di tutti gli articoli diffusi oggi; e niente di quello che dice in quel video fa supporre che l’abbia fatto.

Perché quindi la gente ci ha creduto al punto da condividere la notizia? Perché ha ascoltato le parole del video interpretandole solo alla luce di quello che c’era scritto nell’articolo, e senza cercare di estrapolarle in modo obiettivo? Perché tutti noi siamo automaticamente portati a credere che qualcosa sia vero, se conferma i nostri pregiudizi. Viviamo in un momento storico molto anti-islamico. Un imam che nega una semplice verità scientifica rappresenta perfettamente il diffuso pregiudizio dell’Islam come religione retrograda, “medievale”. A prescindere da cosa ne pensi realmente quell’imam di Galileo, l’unica cosa medievale in questa storia è la nostra ignoranza, la nostra passività di fronte all’informazione, la nostra incapacità di leggere una notizia mettendo per un attimo da parte i nostri pregiudizi.

Sì, siamo in pieno Medioevo. Anche in Occidente.

La stampa italiana, Galileo e l’imam
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