Emergenza alluvione Genova

Scusate, è un po’ che non scrivo sul blog, e oggi scrivo in una circostanza piuttosto infelice. Ma ci terrei a diffondere anche qui tutte le informazioni utili per chi si trova come me a Genova e deve affrontare l’emergenza alluvione. Per favore, diffondete.

Dal sito del Comune di Genova:

Numero Verde Protezione Civile: 800.17.77.97

Assistenza Anziani Regione: 800.99.59.88

Autostrade per l’Italia: 800.061.061 / 840.04.21.21

Ferrovie dello Stato: 89.20.21

ENEL: 800.900.800 / 800.900.806
segnalazioni guasti: 803.500

Telecom Italia: 187

Genova Reti Gas: 800.010020

Aeroporto Genova: 010.60151

Stazione Marittima: 800.12112008

AMT: 800.08.53.11

ATP: 800.01.48.08

Per informazioni riguardo come e dove partecipare come volontari:

Municipio III  – Genova Bassa Val Bisagno – 010.5579778, 010.5579779, 010.5579717.
municipio3segreteria@comune.genova.it

Il Municipio III Bassa Valbisagno ha predisposto un servizio di assistenza dedicato alle persone anziane che necessitano di spesa o di un accompagnamento per farla: il servizio sarà attivo da Lunedì mattina, ma il numero è già attivo 0105579721 per raccogliere le richieste. La Compagnia per le Vele ha messo a disposizione 10 volontari. Si ricorda che il servizio verrà attivato dall’utente e che le persone che si recheranno presso gli appartamenti saranno qualificate e registrate.

Orario servizio: Da Lunedi a Venerdi: dalle 9 alle 12. Lunedi e mercoledi anche dalle 15 alle 17

Municipio IV – Genova Media Val Bisagno – 010.5578345 – 010 5578354
municipio4segreteria@comune.genova.it

Municipio VIII – Genova Medio Levante – 010.5579418 per segnalare la necessità di interventi sul territorio; 010. 5579436 per i volontari che vogliono offrire il proprio aiuto.

Municipio IX – Genova Levante – 010.5579808, 010.5579809, 010.5579811
municipio9areatecnica@comune.genova.it

Per chi volesse aiutare segnalo anche la pagina Angeli col fango sulle magliette: era già attiva nel 2011, io all’epoca mi sono appoggiata al loro coordinamento per andare a lavorare a Fossato di Cicala e in Via Fereggiano e sono attentissimi, mi sono trovata molto bene. Mi raccomando, non andate a spalare finché l’allerta due non è cessato: muovetevi di casa solo se strettamente necessario e senza auto. Per essere utili veramente non bisogna mettersi in situazioni di pericolo.

Non so cosa dire, per il resto. Ringrazio tutti gli amici anche da fuori Genova che mi hanno scritto per sapere com’è qui la situazione. Com’è qui la situazione? Un disastro. Come ogni anno, anno più anno meno. Al primo temporale autunnale, Genova viene regolarmente sommersa, sempre nelle stesse zone. È vero, ai TG nazionali questa notizia arriva solo nei casi più gravi, o quando ci scappa il morto. Ma la verità è che con l’alluvione ci conviviamo ogni anno.

Perché? Di chi è la colpa? Di tutti e di nessuno. A partire dagli anni ’60 (ma anche in epoca fascista) sono state compiute delle scelte edilizie che dire sbagliate è dire poco: i nostri fiumi e i nostri rivi sono chiusi in alvei artificiali per la maggior parte sotterranei, e troppo piccoli per contenere le piene stagionali. Tristemente, per risolvere il problema alla radice, bisognerebbe buttare giù mezzo centro cittadino e ricostruirlo. Inutile dire che questo non è possibile in tempi brevi.

Quello che le amministrazioni comunali fanno, meglio o peggio a seconda delle annate e delle gestioni, è cercare di tenere puliti gli alvei dei fiumi per permettere all’acqua di scorrere, e lavorare sull’educazione al cittadino in caso di alluvione. Perché possano essere evitati i danni maggiori, e soprattutto i morti. Non possono fare niente di più e niente di diverso, con i fondi a disposizione, e annualmente ad ogni alluvione diventano un facile bersaglio a cui lanciare i pomodori. Sia i cittadini che i giornalisti, davanti alla tragedia, si sentono il diritto di puntare il dito e denunciare la scarsa efficienza dell’amministrazione comunale nella gestione dell’emergenza. Per qualche giorno, tutti si credono ingegneri edilizi, esperti meteorologi, manager di polso. Io che non sono nessuna delle tre cose il dito lo lascio puntare alle autorità competenti che dovranno valutare l’operato della Regione, dell’ARPAL e del Comune. E mi limito a dare una mano.

Alluvione_sestri_ponente_ottobre_2010_-_03

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