Venezia 71, 31 agosto – 1 settembre

Perdonatemi ma ieri sera non sono riuscita ad aggiornare il blog, di corsa tra una sala e l’altra. In compenso stamattina ho postato un mini vlog relativo alla prima serale! Eccolo qui. Sul canale sto postando più o meno quotidianamente, connessione permettendo, dei mini vlog degli eventi, dateci un’occhiata!
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Tornando a ieri: ho visto The cut, sul genocidio armeno. Molto bello e molto “mazzata”: personalmente sono crollata emotivamente nel momento in cui il protagonista entra per la prima volta in un cinema all’aperto e proiettano Chaplin. Fatemi sapere se anche il vostro fragile cuoricino si è commosso in quel momento, quando lo vedrete.
La sera siamo andate a vedere Loin des hommes, con Viggo Mortensen. Sinceramente è il film che mi è piaciuto meno sino ad oggi. Non sto dicendo che è orrendo ma mi ha lasciato piuttosto indifferente nonostante la tematica trattata fosse interessante e tecnicamente sia realizzato molto bene. La serata ha virato in modo curioso nel momento in cui, all’uscita dalla sala, ci siamo rese conto che fuori era in atto la tempesta perfetta. Per la prima volta in nove anni che vengo a Venezia ci hanno lasciato occupare la sala grande ad libitum ben oltre la fine della proiezione. Una situazione molto strana, e molto simile a quella descritta da Lansdale in “La notte del Drive in”, se sapete di cosa sto parlando.

Anche stamattina il tempo era orrendo: pioggerella londinese come solo a Londra e a Venezia. Ho rinunciato con piacere alla proiezione integrale di Nymphomaniac, dioceneliberiescampi, per andare a incontrare gli amici dello Sugarpulp Festival di Padova, che oggi alle 15:00 presentavano il progetto all’Hotel Excelsior. Se siete in zona vi consiglio davvero di fare un salto allo Sugarpulp, a fine settembre: è una bellissima rassegna letteraria. Ci sono stata solo la prima edizione perché casca poco dopo il festival di Venezia e Genova è tristemente lontana. Sarebbe bello poter spostare Genova a piacimento.
Oggi pomeriggio e stasera sarò in Sala Grande per la presentazione di Olive Kitteridge, la serie televisiva. È raro che vengano presentate delle serie in modo così importante e ufficiale al festival, e di solito c’è un buon motivo. Barbera, mi fido di te.

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