Le persone (e i libri) dietro a Bookstee

Continuando la mia “esplorazione” di progetti e iniziative che fanno cose belle legate al mondo dei libri ai tempi di internet, oggi vi propongo un’intervista a Giulia, una delle ideatrici di Bookstee. Bookstee è un servizio creativo, “artigianale” e simpatico per farsi un bel regalo molto personale: attraverso lo shop su Etsy è possibile farsi confezionare una t-shirt unica, disegnata ad hoc, con le costine dei libri che vorremmo sempre “vicino al cuore”.

Bookstee

Al di là del fatto che le magliette sono davvero molto carine, mi hanno colpito l’originalità e l’impronta artigianale “controcorrente” di questa idea. Il disegno stampato su ogni t-shirt viene realizzato di volta in volta a mano, e mentre la stragrande maggioranza degli shop di abbigliamento online propongono prodotti “seriali” puntando sulla velocità di consegna, in questo caso la forza è nell’unicità.

Mi sono fatta raccontare qualcosa di più sul progetto da Giulia, che parla a nome del gruppo di lavoro.

 Come è nata l’idea di Bookstee?

Tutto comincia nella primavera dell’anno scorso, tra Berlino e Stoccolma. Giulia – da Berlino – lancia sul suo blog The Blooker l’iniziativa “Scaffale d’oro” nel quale chiede ai suoi lettori di inviarle una lista di libri da mettere in un ipotetico scaffale speciale della propria libreria. Giulia non si accontenta di semplici “libri preferiti”, vuole proprio quelli da leggere e rileggere, quelli che hanno in qualche modo cambiato loro la vita. Da Stoccolma, Elena, assieme ai suoi libri del cuore, invia a Giulia anche un disegno con i volumi raffigurati in una pila. Quell’illustrazione è così bella e significativa, che alle ragazze si accende una lampadina: tutti gli amanti dei libri dovrebbero poter poter avere un’illustrazione del genere e, perché no, dovrebbero poterla tenere sempre vicino al cuore!
Giulia, allora, decide di fare una sorpresa a Elena e le invia il prototipo numero zero della bookstee. Pochi giorni dopo, Elena fa la stessa cosa con Giulia.
Da quel giorno, nasce bookstee: Alessio e Francesco entrano a far parte del team e pian piano il progetto prende forma. Il resto è storia!

Mi sembra di capire che questo progetto, insieme ai suoi creatori, ha “viaggiato” parecchio: Svezia, Nuova Zelanda, Germania, Italia… mi racconti la storia di questi spostamenti, e i ruoli dei membri del team?

Esatto! Il progetto è nato in Europa, tra Berlino e Stoccolma e si è spostato in Nuova Zelanda, seguendo Elena, Giulia e Alessio che, nell’ottobre del 2013, decidono di provare un’avventura dall’altra parte del mondo. Inizialmente, tutto viene creato e stampato tra Auckland (dove vivono Giulia e Alessio) e Wellington (dove vive Elena), poi, grazie a Francesco, la parte tecnica e logistica si trasferisce a Genova. Ognuno di noi ha un ruolo ben preciso all’interno di bookstee, anche se siamo sempre tutti coinvolti nelle varie fasi di produzione. Elena è l’artista e nel tempo libero si veste vintage e balla lo swing. Giulia si occupa della comunicazione e dei social media (anche se, come dice lei, crea più che altro confusione), scrive e suona l’ukulele. Alessio è il digital strategist e, appena può, ascolta musica e legge biografie di band e cantanti. Francesco, fotografo e attore, organizza tutto a partire dalla stampa fino ad arrivare alla spedizione vera e propria. Siamo amici, prima di tutto, e spesso le nostre “riunioni in skype” si riducono a quattro chiacchiere e molte risate!

Bookstee modello

Quali sono le varie fasi del lavoro per preparare una maglietta Bookstee, quando un cliente effettua l’ordine, e in quanto tempo è pronta?

Ai nostri clienti, diciamo sempre: “Hai fretta? Allora non ordinare una bookstee”. Sì, siamo molto lenti, ma solo perché curiamo ogni aspetto della produzione in modo maniacale: le magliette vengono disegnate a mano, una per una perché non ne esistono due esemplari della stessa, vengono stampate solo da persone di fiducia e impacchettate in modo che la nostra passione e il nostro amore per i libri venga percepito da chi le riceve. La nostra arma vincente, come dicevamo, è che le nostre magliette sono uniche: è vero, forse i nostri clienti devono aspettare qualche settimana prima di indossare la propria bookstee, però avranno per sempre qualcosa di personale, con i propri libri del cuore. La nostra seconda arma vincente è che le magliette, prima di tutto, piacciono a noi: ogni volta che ne spediamo una, ci sembra di salutare un’amica. Ce n’è una sola al mondo e sta andando tra le braccia della sua anima gemella. Non è meraviglioso? Quando il cliente ha scelto i propri dieci libri (ma possono essere anche nove o dodici, non siamo fiscali), acquista la maglietta nel nostro store di Etsy e in quello stesso istante inizia la magia! Elena inizia a disegnare e Giulia avvisa i clienti (noi li chiamiamo booksteers), informandoli su tutte le fasi del processo. Il booksteer riceve foto e anteprime e sa esattamente che cosa sta succedendo. Non appena il disegno è pronto, Elena lo spedisce a Francesco che corre a stampare la maglietta e a spedirla al legittimo proprietario. Dal momento dell’ordine al momento dell’arrivo, in media passa poco meno di un mese. Cerchiamo di migliorare e ottimizzare i tempi, ma preferiamo tenerci larghi.

Come mai avete scelto di vendere su Etsy (una bellissima piattaforma dedicata agli oggetti artigianali), privilegiando quel portale agli altri siti di vendita online?

Non ci abbiamo pensato molto: Etsy lo abbiamo sempre utilizzato tutti per i nostri acquisti e ci è sembrata una scelta naturale, anche perché ci sentiamo molto in linea con lo spirito del sito che propone quasi esclusivamente oggetti fatti a mano.

La nostra generazione si è sentita dire spesso “dovete essere creativi e inventarvi un lavoro”: con Bookstee voi l’avete sicuramente fatto. Quanto è difficile lo start-up di una nuova idea imprenditoriale?

Siamo un po’ “allergici” al concetto di startup. Bookstee non è una startup, ci teniamo a precisarlo: prima di tutto, si tratta di quattro amici che hanno deciso di dare vita a un progetto che inizialmente sembrava un’idea lanciata per gioco su un blog. Bookstee ci fa divertire e ci appassiona e quando smetterà di essere così, probabilmente smetterà anche di esistere. I nostri clienti sono dei lettori come noi e la nostra pagina facebook – principale mezzo con il quale comunichiamo con loro  – è una grande community di amanti di libri. Questo è bookstee. Mettere in piedi il tutto, se dobbiamo essere sinceri, è stato molto più difficile di quanto avessimo immaginato: spese, spedizioni, fornitori… ci sono tantissimi particolari, tutti devono essere perfezionati e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo!

Una domanda quasi obbligatoria: per la tua maglietta Bookstee, che libri hai scelto?

Se la domanda è d’obbligo, da parte nostra è obbligatorio mandarti le bookstee che hanno dato il via a tutto, quella di Elena e quella di Giulia.
Eccole!

Elena: Il giardino segreto, F.E.H. Burnett; Bar sport, Stefano Benni; L’importanza di chiamarsi Ernesto, Oscar Wilde; Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi; La coscienza di Zeno, Italo Svevo; Il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien; Preghiera per un amico, John Irving; Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen; Il buio oltre la siepe, Harper Lee; Il giovane Holden, J.D. Salinger; Il grande Gatsby, F.S. Fitzgerald; Guida galattica per autostoppisti, Douglas Adams.

Giulia: Il Piacere, Gabriele D’Annunzio; Cent’anni di solitudine, Gabriel García Márquez; Il grande Gatsby, Francis Scott Fitzgerald; Il nome della rosa, Umberto Eco; Il Gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa; Il diavolo in corpo, Raymond Radiguet; Il giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani; Norwegian Wood, Haruki Murakami; Il Giovane Holden, Jerome David Salinger; Molto forte, incredibilmente vicino, Jonathan Safran Foer; La coscienza di Zeno, Italo Svevo.

Per non rischiare di cambiare argomento “deviando” dai libri, vi saluto con la mia ultima videorecensione :).

One Reply to “Le persone (e i libri) dietro a Bookstee”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *