A caccia di cliché

Ci sono situazioni stereotipate che nella narrativa ritornano spesso. Molto spesso. Pure troppo. Ciascuno di noi è arrivato oltre la soglia di sopportazione nei riguardi di almeno un paio di questi cliché, ci metto la mano sul fuoco. Per la serie “la prossima volta che leggo una cosa del genere chiudo il libro, fosse anche ilpiùbellodelmondo”.

Ho provato a identificare quali cliché appartengano di più alle scrittrici donne e quali agli scrittori uomini, e ho ristretto il campo, in entrambi i casi, al cliché che più mi ha stufato. Ve li racconto per bene nel video qua sotto, ma li riassumo anche qui:

– Lo Scrittore Uomo: ha il vizio di infilare spesso, come protagonista del suo libro, uno Scrittore Uomo – spesso in crisi d’ispirazione. Si veda Stephen King, che nei romanzi, quando può, non perde occasione di raccontarci la sua giornata tipo e le sue Crisi D’Ispirazione. Amico Scrittore Uomo: se è un momento no e non hai idee, esci a fare una passeggiata. Non sederti al pc per descriverci minuziosamente quanto ti senti bloccato davanti alla tastiera.

– La Scrittrice Donna: spesso si mette al computer per raccontarci con dovizia di particolari le sue delusioni amorose, e incappa anche lei in un cliché per quanto riguarda la protagonista femminile. La fanciulla, spesso, non è niente di speciale, o si percepisce come tale. Salvo poi conquistare il cuore del figo di turno, lasciando i lettori con un grosso punto interrogativo sulla testa. “Ma non s’era detto che era bruttina, noiosetta, e pure un po’ antipatica? Com’è che improvvisamente cadono tutti ai suoi piedi?”.

Eccetera. Vi invito a raccontarmi i cliché che più vi hanno stufato. Voglio stilare una top ten dei Peggiori Cliché Contemporanei: datemi una mano. E visto che è appena passata la notte degli Oscar, cosa ne pensate? Siete soddisfatti dei premi assegnati?

 

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