Frasi che ti fan prudere le mani

Su Facebook tempo fa mi sono iscritta a un paio di pagine sull’amore per la lettura per consigliare e farmi consigliare cose nuove. Mi sono disinteressata ai post quasi subito perché sono un po’ una chiavica, o nel senso gusti diametralmente opposti ai miei o nel senso aforismi e citazioni inutili con fotina rubata a DeviantArt sotto.  Anzi, se qualcuno ha delle belle pagine da consigliarmi di seguire mi scriva, su Facebook o nei commenti qua sotto!

Oggi mi è balzato all’occhio un post sullo stream, con la classica fotinarubataaDeviantArt e la classica citazioneinutile sopra.  Una citazione di Milan Kundera, parrebbe. Premetto che non mi piace ‘penniente. Ho letto “L’insostenibile leggerezza dell’essere” e “La vita è altrove”, so che incontra il favore di molti lettori là fuori ma personalmente non lo reggo. Mi annoia. Mi seda. Lo trovo pretenzioso, con molto fumo e pochissimissimo arrosto. Non lo definirei ovviamente un CANE come, poniamo, è evidente che sia CANE Moccia. Chiaro che no. Ma per mio gusto lo metterei vicino a  Paulo Coelho, che mi fa lo stesso effetto anestetico. Ma anestetico del dentista, proprio, quello che ti iniettano nelle gengive e ti senti mezza faccia di gomma per un’ora e mezza. I Concetti Alati e Le Grandi Verità Sulla Vita In Pochi Semplici Gesti non li sopporto.  Mi piace la narrativa potente, onesta, sanguigna, attenta ai particolari.  Tipo, tra i viventi, per me Lansdale non ha prezzo.

Comunque, al di là dei miei gusti, la citazione era qualcosa di osceno:

“Le piaceva passeggiare per strada con dei libri sotto il braccio. Essi rappresentavano per lei ciò che il bastone da passeggio rappresentava per un dandy del secolo scorso. La distinguevano dagli altri…”
(M. Kundera)

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Qui sopra sono io in una foto ricordo dopo aver letto la citazione. Se qualcuno lo riconosce mi scriva. Questa frase racchiude in sé circa tutto quello che io odio nel mondo della letteratura e dei lettorimedi. L’esibizionismo delle proprie scarne letture, il bisogno di far vedere che si legge solo per “distinguersi” da una massa imprecisata di “altri” (che magari non leggono, ma sono sicuramente persone molto migliori di te, se ti preoccupi di ESIBIRE dei libri sottobraccio come segno distintivo della tua “colta” estrazione sociale).  Sono impazzita. Sono impazzita soprattutto per gli oltre MILLE mipiace sotto la foto e commenti di approvazione entusiastica. “Proprio così!”, “Anch’io non vado mai in giro senza un libro!”, “Che genio Kundera!”, “È dall’Insostenibile leggerezza dell’essere, vero??”. Vorrei appendere l’autore dell’ultimo commento al muro e chiedergli quali altri libri di Kundera conosca. So già la risposta. Solo quello. È proprio nello SPIRITO della citazione far vedere che la sai. Ostentare un presunto amore per i libri che, fidatevi di me, se apprezzate sul serio questa citazione NON provate davvero.

Tolta l’incazzatura del giorno, stempero un po’ postandovi il mio ultimo video.

 

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