Asocial network

Ultimamente mi sto spaccando un po’ la testa sul fatto che di libri, sui social, o non si parla o se ne parla in modo stantio e superficiale. Ci sono anche eccezioni (quasi esclusivamente concentrate nei blog: conosco blog bellissimi, con tre affezionati lettori), ma quasi tutto quello che viene condiviso in modo massivo è una cagata. Si potrebbe allargare il discorso anche ad altri ambiti, oltre ai libri. Guardiamo in faccia la realtà: condividiamo cagate. Perché le troviamo divertenti.

Prendete i canali di Youtube di maggior successo: o pubblicano video di contenuto umoristico o ritraggono casi umani. Gli utenti di Youtube più famosi vengono condivisi come forma di perculo, per deriderli. Esistono anche videoblogger “seri”, che magari recensiscono libri o film senza pretese umoristiche. Date un’occhiata al numero dei loro iscritti. Poca roba, rispetto ai fenomeni di massa.

Credo che invertire questa tendenza sia un’impresa impossibile, ma credo che sia possibile “usarla” per diffondere anche dei contenuti qualitativamente migliori, o almeno provarci. Il mio “proposito per l’anno nuovo” è tentare di farlo su due social diversi:

– sulla pagina di Facebook pubblicare ogni giorno un consiglio di lettura unito a un contenuto umoristico

– sul mio canale Youtube pubblicare settimanalmente video che parlino di libri. Ma non postando la recensione numero novemila sul libro in vetrina a Feltrinelli: cercando di scovare, nella mia libreria e nelle vostre, i libri più strani e curiosi. Ho già postato il primo esperimento, qui sotto, a cui potete partecipare raccontandomi i vostri #shamebooks.

Se anche voi vi siete stufati della quota di futilità raggiunta su internet, aiutatemi man mano a condividere questi contenuti o createne di nuovi e mandatemeli! Non vedo l’ora di leggerli e mi offro volontaria per diffonderli.

 

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