Di musica, lettere e pistacchi

I pistacchi non c’entrano nulla, ma altrimenti il titolo era troppo pretenzioso, capitemi. La prima notizia è che a breve uscirà un album, di cui vedete la gloriosa copertina in questo post. E che ve ne frega? Ve ne frega perché io l’ho sentito in anteprima e meriterà di essere acquistato il primo gennaio, quando uscirà, o il 29 dicembre in anteprima all’evento di presentazione a Tortona. Sul sito dei Blind Jesus trovate tutte le informazioni. Cosa c’entro io? C’entro. Perché ho scritto la loro biografia, che trovate qui. Perché sarò all’evento del 29, rigorosamente in costume, ma su questo non anticipo nulla. Perché ci tengo a condividere qualcosa di bello. Infine, per meschino e personale tornaconto: vivo con uno di loro, e non vi dico quale. Spero che diventi ricchissimo per potermi mantenere e ingozzare di cioccolatini su un divano vita natural durante.

Questa fantasia, tra l’altro, dico i cioccolatini e il divano, io e Alessia De Martini ce l’abbiamo in comune. Se vi state chiedendo chi diavolo sia Alessia De Martini siete molto indietro, perché vuol dire che dovete ancora leggere Tamarindo Sugarfree. Fatelo! Fatelo subito! Prima che sia troppo tardi. In realtà non sarà mai troppo tardi, ma si fa per dire. Vi convinco con un booktrailer.

Vi ricordo ancora che questo venerdì, 6 dicembre 2013, sarò all’Ostaia di Genova Sestri Ponente a presentare C’era una volta De André, e che il 16 mi troverete al Centro Civico di Genova Sampierdarena con La teoria del caos.

Infine, vi faccio notare che le pubblicità a tema natalizio quest’anno sono iniziate a metà novembre, e spero che questo vi abbia terrorizzati quanto ha terrorizzato me. Non siete terrorizzati? Cercate nel web news su quello che sta succedendo a Fukushima. Oppure seguite il dibattito delle primarie del PD. Se non siete ancora terrorizzati sappiate che avete tutta la mia invidia.

Blind Jesus

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