Estratto astratto a tratti

Una pagina random di Tamarindo Sugarfree, il mio nuovo romanzo disponibile solo in ebook a questo link. C’è un adorabile booktrailer umoristico, se state passando una brutta giornata e volete tirarvi su ridendo di me.

Lara mi sorrideva in piedi accanto al comò con l’aria di una che vorrebbe dire tante cose, ma la nostra fu una lunga conversazione senza parole. Il fatto è che viviamo in un mondo che ti fa perdere il senso della realtà: come puoi pensare di crescere quando ti succedono cose come una fatina che esce dalla birra? Ma anche lasciando da parte la fatina, non c’è mica niente di facile per tutti noi nati nel decennio a cavallo tra i ’70 e gli ’80, noi che oscilliamo in quella pericolosa fascia d’età tra i venti e i trent’anni in cui ci si aspetta da te che improvvisamente diventi grande. Siamo la prima generazione venuta su con il cellulare, con il computer in casa, siamo stati i primi ragazzini di Internet. Siamo passati da Windows MSN a MSN Live a MSN Plus. Abbiamo aperto i primi blog, abbiamo costruito i programmi per condividere i file e YouTube. Abbiamo dato tutti il nostro piccolo contributo alla rivoluzione culturale, o almeno lasciateci il vanto di crederlo, che qui sembra che le rivoluzioni culturali le abbiano fatte solo gli altri. ‘Io alla tua età mi ero già vissuto il ’68, avevo preso una laurea, trovato un lavoro, mi ero sposato e avevo fatto dei figli.’ Ma fammi il santo piacere, ma quale ’68 e ’68, avrei voluto esserci, vi giuro, avrei voluto vedere che diavolo facevano i miei genitori o i genitori di qualunque mio coetaneo nel ’68. Ve lo dico io dov’erano. Mentre le università erano occupate, loro se ne stavano su qualche spiaggia che adesso è cemento con giganteschi occhiali da sole a dirsi cose come ‘guarda che acqua azzurra badabadàbba, che acqua chiara badabadàbba! E ritornerò in ginocchio da te quando il sole sarà sceso sopra i monti e le colline, perché siamo i giovani l’esercito del surf e nessuno mi può giudicare nemmeno tu, quindi baciami piccina che il tuo bacio è come un rock!’ ‘No, non ho l’età per amare! Ma a mezzanotte sai che io ti penserò!’ ‘Ma io ti voglio solo cullare cullare baciandoti sull’onda del mare del mare! Sono un ragazzo di strada e tu ti prendi gioco di me’, e così via, ecco che cosa facevano. Se nomini i Led Zeppelin e i Deep Purple sgranano gli occhi e ti dicono: “Non sono più molto aggiornato con la musica nuova che ascoltate voi giovani”, Janis Joplin la confondono per assonanza con Charlie Chaplin, di Woodstock hanno sentito dire che fosse una reunion di satanisti e i Jefferson Airplane non sono mai esistiti. E hanno il coraggio di raccontarti il loro sfigato, stantio, provinciale ’68 come se fosse stato una cosa incredibile. E poi la famiglia. No, rassegnatevi, non ve li daremo mai dei nipotini perché non abbiamo un lavoro. Saremo studenti, e vostri bambini, fin verso i trentacinque: accontentatevi di noi. Verso i quaranta magari avremo un figlio ma voi sarete dei settantenni troppo bacucchi per godervelo, quindi coccolatevi i vostri bambini grandi finché potete perché di pannolini ne cambierete pochi. Guardo Lara con quella maschera in mano e penso che anche lei è stata davanti alla tv a vedere lo scoppio della guerra del Golfo, Lupin e Lady Oscar, la caduta del muro di Berlino, gli Mtv Awards e l’attentato alle Torri Gemelle. Ehi, non ce la caviamo male considerando che ci sono popstar nostre coetanee che di punto in bianco impazziscono, si rasano il cranio, si tatuano una svastica e vanno in clinica di disintossicazione a tentare il suicidio. Noi abbiamo fatto solo un po’ di casino ultimamente rovinando un matrimonio e facendo rapire un tizio dai terroristi perché ci stava antipatico, ma se non si va troppo per il sottile per essere nate a cavallo tra i ’70 e gli ’80 stiamo andando benissimo. Dopo esserci dette tutto questo senza aprire bocca io e Lara siamo andate a dormire.

 

secretofmonkeyisland01

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