C’era una volta De André

Il 15 aprile esce in allegato al Secolo XIX (per chi non fosse di Genova e dintorni si potrà trovare poco tempo dopo in libreria) il mio primo libro non di narrativa. Si chiama “C’era una volta De André”, è un omaggio a Fabrizio De André visto con gli occhi della mia generazione (o supposti tali) e ci tengo parecchio. Specialmente perché a scriverlo ho fatto una fatica immonda, non avete idea. Scrivere di qualcuno che adorate e di cui tuttoègiàstatoscritto è bestiale, ma sono soddisfatta del risultato. È il “mio” Fabrizio. Spero di aver fatto un buon lavoro. Il libro esce con gli amici di Chinaski Edizioni, una piccola e meravigliosa realtà editoriale cresciuta molto sul musicale negli ultimi anni, nata nella mia città nel 2004 e che sostengo di cuore. Date un occhiata al loro catalogo. Ecco la copertina!

 

Ne approfitto anche per segnalarvi che è uscito su Itunes il nuovo cd di Beppe Malizia e i Ritagli Acustici, che contiene come prima traccia “Nero”, scritta e letta da me sul disco. (Sto mettendo in giro la voce che Beppe Malizia sia la persona migliore d’Italia – perché lo penso. Aiutatemi a diffondere il verbo).

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