Belin, ceuve: di Genova, alluvioni e buonsenso

Come sapete scrivo e vi scrivo da Genova, al momento capitale italiana dell’acqua alta e da sempre capitale italiana del mugugno. Ora come ora questo gran casino non è ancora finito: i metereologi in pratica ridono di noi quando si tratta di dare delle previsioni su questa specie di cosa assurda che ci fischia sulla testa da due giorni. Per adesso dove abito io non ce la passiamo male: non è partita la corrente e le strade non sono un fiume. La vostra affezionata cercherà di salire sull’arca in tempo se le cose volgessero al peggio, e nel frattempo si tiene in vita alimentandosi a Ciobar.

Il centro della città è un disastro, tutto quello che poteva esondare ha esondato (ad occhio e croce anche quello che non poteva), ci sono morti e feriti e ovviamente negozi allagati, sciacallaggio, infrastrutture distrutte. C’è poi da dire che i genovesi sono dei gran rompipalle, quindi sin dalle prime ore sono entrati in polemica contro qualsiasi cosa fosse polemicabile. Presi di mira, oltre ovviamente (e a ben donde) al sindaco Vincenzi e al Comune per la gestione dell’emergenza il primo giorno, anche soggetti insospettabili. Il popolo di internet al momento è scatenato. Qualcuno ha aperto una pagina umoristica sul fatto che Genova è la nuova Venezia, una battuta abbastanza innocente all’uso, e penso che sia stato fisicamente massacrato perché ne è sparita ogni traccia. Capirai l’affronto, l’insulto & lo scandalo. Le tragedie hanno un bruttissimo effetto sulle persone, c’è questa piaga che affligge l’umanità andando spesso a braccetto con il lutto: il buonismo da sfigati. C’è questa necessità intrinseca di essere dalla parte del giusto e di correre dietro a una bandiera. Penso che nel momento in cui vediamo le nostre gambe cominciare a correre, dovremmo sincerarci che la bandiera che abbiamo davanti sia qualcosa con un minimo di significato e non una stronzata o una banalità.

In tutto questo, il mio programma è molto semplice: sono chiusa in casa fino a che là fuori non smetteranno di piovere cavallette. Mi dedico al punto croce e alla meditazione calorica. Rifletto e limo le unghie alle bambole.

Appena sarà possibile, lunedì o martedì immagino, infilerò qualcosa di molto sexy come una tuta da meccanico e andrò a spalar merda coi miei amici, come in quella vecchia barzelletta su Berlusconi.

Infine, mercoledì sera intendo organizzare una solenne e ufficialissima sbronza collettiva di ogni singolo giovane genovese in quello che rimane di De Ferrari, piazza Erbe e adiacenze. Meglio di così non saprei.

Premesso tutto ciò, essendo di Genova e avendo un blog con quel suo minimo di visibilità, mi sento meno inutile a raccogliere qui di seguito un po’ di informazioni per gli amici liguri. Diffondete il più possibile attraverso internet questi riferimenti (sono le cose che ho trovato e che mi sembravano più urgenti, se ce ne sono altre importanti scrivetemi e le aggiungerò):

Volontariato:

La pagina di Facebook per la raccolta di volontari della Fondazione Oltremare. Dovete mandare una mail all’indirizzo indicato e mettervi in lista per essere chiamati a dare una mano non appena cesserà l’Allerta2

– Sempre di Fondazione Oltremare, la pagina di RICHIESTA di aiuti da parte dei soggetti danneggiati a cui servono dei volontari

Angeli col fango sulle magliette, una pagina destinata ai giovani genovesi che si propone di raccogliere e coordinare le diverse iniziative di volontariato per andare a spalare il fango una volta cessato il pericolo, e che offre anche una serie di informazioni utili e in tempo reale sulla situazione a Genova

Donazioni:

Se non siete genovesi ma volete comunque dare una mano, queste sono le raccolte fondi che ho trovato:

– con un sms al numero 45500 potete donare 2 euro, iniziativa promossa da Corriere della Sera e Tg La7

– Mediafriends e Tg5 hanno messo a disposizione un numero di conto corrente, qui le coordinate

– stesso discorso per quanto riguarda Coop e Legacoop Liguria, qui i riferimenti

Il numero verde messo a disposizione dal comune per l’emergenza alluvione è 800 177797

 

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